Lorenzo Crespi, ma quale paura?

Ieri sera Lorenzo Crespi è tornato davanti alle telecamere del programma Ti lascio una canzone, condotto da Antonella Clerici su Raiuno, per la festa finale. Come l’altra volta ha portato in scena una favola: La Bella e la Bestia, per l’esattezza. Al suo fianco il piccolo Michele Perniola, vincitore di questa edizione; i due sono diventati molto amici, Crespi gli dona sguardi paterni e il baby talento lo ricambia travolgendolo col suo entusiasmo. E’ andata bene, Lorenzo continua ad essere molto apprezzato dal pubblico e sul suo profilo Twitter è subito caduta una pioggia di complimenti. Eppure, pochi giorni fa, qualcuno ha scritto di lui dipingendolo come un uomo sconfitto, vittima della depressione. Un uomo che Antonella Clerici ha deciso di aiutare, di “salvare”, spinta da un misto di pietà e di affetto. Un uomo che ha visto la propria carriera interrompersi perché non portava a termine le cose – sono stati fatti gli esempi di Ballando con le stelle e Gente di mare – e perché la sua dolcezza viene offuscata dalla troppa aggressività. Semplificazioni affrettate. E poi giù con la solita storia del passato difficile, del carcere a quindici anni, dell’incapacità di trovare il bello della vita. Lorenzo l’ha letto, l’articolo in questione.

Ma si è limitato a commentarlo proprio su Twitter: “Mi alleno 2 ore al giorno… Canto… Ballo… Leggo… Scrivo… che devo fare di più???”. Proprio nel nome di quella tanto sottolineata “aggressività” avrebbe potuto reagire malamente, magari con una bella querela. Perché su certe cose non si scherza. Perché fra quelle righe si leggeva addirittura l’ipotesi che abbia fatto pensieri estremi e, per avvalorarla, è stato preso ad esempio un suo tweet: “Mi mancherete molto, ma il mio cuore è abbastanza grande per custodirvi tutti. Buona vita a tutti, con immenso amore Lory“. E’ vero, quando l’ha scritto era di pessimo umore. Ma l’ipotetico addio non riguardava la vita, bensì l’uccellino blu. Crespi stava pensando di cancellare l’account: c’è una “leggera” differenza, no? E la “paura” dei suoi follower era, appunto, semplicemente quella di non vederlo più online e dunque non poter più comunicare con lui.

Crespi ha preferito controllare la rabbia, l’offesa, e chiudere il caso con un’emoticon sorridente: “giochiamoci su“. Poi è andato dai piccoli fenomeni di Ti lascio una canzone e dalla Clerici. E signori, non aveva affatto l’aspetto di un depresso. Anzi – lasciatecelo dire – continua a essere un gran bel figliolo. In molti si augurano che torni a recitare, e il più presto possibile. Ma anche se le cose non dovessero andare nel migliore dei modi, di certo Crespi non ne farà un dramma. Sono tante le altre strade da percorrere, tante le risorse a cui attingere. E lui lo sa. Nessuno scoop al sapore di tragedia, dunque…

Comments

commenti