Terry Schiavo: “Nicole Minetti? E’ la mia musa ispiratrice”

Nicole Minetti è stata, senza saperlo, la mia musa ispiratrice. Un giorno l’ho vista in palestra. Io ero sudata, con la tuta, senza trucco. Lei con un make up perfetto e nemmeno un capello fuori posto. Non è fatto personale, non ho nulla contro di lei. Però, ecco, trovandomela davanti mi è venuto spontaneo pensare che ormai, in Italia, gli scandali sono la via più efficace per conquistare la popolarità“. La visione di Nicole perfettamente agghindata in palestra ha spinto Terry Schiavo a scrivere quel libro che, forse, inconsciamente aveva in testa già da un po’: “Volevo ballare il Bunga Bunga anch’io! Considerazioni semiserie di una showgirl“. Un libro coraggioso, come hanno detto in molti. Nel quale, sia pur con ironia, Terry racconta il mondo dello spettacolo visto da dietro le quinte, “con i suoi scandali e scandaletti, gli amori e gli amorazzi, i compromessi di ogni tipo“. E si tira dentro pure lei, senza timore.

In queste pagine ammetti di essere stata raccomandata.

Sì. Sono stata raccomandata per il primo spettacolo televisivo a cui ho partecipato, Piacere Raiuno. A raccomandarmi fu il mio fidanzato di allora, vice presidente di un ente molto noto. Che poi mi tradì con un russa, ma questa è un’altra storia. La cosa “bella” è che fece tutto a mia insaputa. Io ricevetti la chiamata e provai una grande felicità… Invece ero stata raccomandata.

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Non è il massimo, certo. Poi, però, hai fatto strada.

Ho lavorato a lungo in tv, sì. Mi sono messa alla prova anche come giornalista, ho coltivato l’hobby della radio, ho fatto tante cose e non rinnego nulla. Ricordo con grande affetto Piacere Rai Uno, insieme a Gigi Sabani e Toto Cutugno, e con immensa emozione il periodo in cui affiancai Sandra e Raimondo in Casa Vianello. Lo dico fuori dai denti: artisti di quelle levatura non esistono più. Così ricchi d’animo, bravi, professionali ma estremamente semplici.

Torniamo al libro: racconti anche di quel Direttore che ti fece avance fin troppo esplicite…

Un “tele” Direttore. Si presentò completamente nudo davanti a me. Lo rifiutai e si vendicò facendomi chiudere parecchie porte in faccia.

Poi ci fu un politico.

Sì, un politico che, a letto, era peggio di speedy gonzales. Ho avuto diversi fidanzati, importanti e meno importanti. Fra loro c’è stato anche un Direttore di Rete Mediaset. Ma io non ho mai chiesto nulla per un motivo molto semplice: l’amore autentico per il mio mestiere e per la persona che di volta in volta avevo accanto.

LE FOTO DI TERRY SCHIAVO

Hai deciso di mettere in piazza episodi anche “scomodi”: qual è il principale obiettivo?

Da una parte raccontare come stanno veramente le cose nel mondo dello spettacolo, dall’altra far capire che tutto dovrebbe essere portato avanti con amore. Il compromesso, alla lunga, non è mai un buon affare. Anzi, è una vera e propria arma a doppio taglio. Vorrei che questo messaggio arrivasse, con un sorriso, soprattutto a quei ragazzi e quelle ragazze che sogno di sfondare in questo settore.

L’hai più incontrata, in palestra, la Minetti?

Sì, una decina di giorni fa. Sai com’è, si avvicinava l’ormai celebre sfilata (ridacchia, ndr). A parte tutto, ci tengo ha ribadire che non ho nulla contro di lei. E’ anche una ragazza simpatica. E sta cavalcando l’onda, la si può capire. La colpa non è sua ma di chi la mette in copertina, di chi fa i titoloni su di lei, delle aziende che credono di guadagnarci ingaggiandola, appunto, come testimonial.

Minetti, bunga bunga… E il tuo sogno erotico con Berlusconi protagonista? Nel libro l’hai descritto con estrema cura…

L’ho fatto davvero. So che può sembrare strano, ma è successo…

Descrivi con cura anche la storia d’amore vissuta con Marco Columbro.

Sì. E’ bella e importante. Ma è finita da molto tempo, lasciando il posto a un grandissimo affetto. Lui ha la sua vita privata, io la mia.

E com’è, adesso, la tua vita privata?

Sono felicemente innamorata. Ho trovato il Principe Azzurro. Ma, se prima mettevo i manifesti, adesso ho imparato a proteggere certe cose. Eh sì, perché tutte le volte che ne ho parlato poi è andata male… Ma non sarà che mi hanno portato sfiga?

Hai anche inciso un singolo dancce, Like A Diva: c’è qualche collegamento con il libro?

Sì, è l’evoluzione naturale del libro. L’hanno scritto due miei amici. E’ molto ironico e autoironico, lo sto presentando in vari locali e la gente si diverte: proprio quello che volevo.

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