Selvaggia Lucarelli contro Asia Argento e il caso Weinstein: “Vai a letto con un bavoso potente per anni e non dici di no”

Selvaggia Lucarelli la nota giornalista, blogger e scrittrice, si è scagliata contro Asia Argento e le sue dichiarazioni sul caso Weinstein; la figlia del maestro dell’horror ha rivelato di aver subito abusi da Harvey Weinstein, il produttore statunitense con il quale ha iniziato a lavorare quando aveva solo 21 anni. Ecco ciò che su Facebook ha spiegato la Lucarelli…

Selvaggia Lucarelli, la giornalista e scrittrice più temuta del web per via dei suoi interventi sempre molto piccati tramite i suoi post Facebook, ha voluto esprimere la propria opinione circa la vicenda di Asia Argento e le dichiarazioni sul caso Weinstein; la figlia del maestro dell’horror infatti ha raccontato di aver subito abusi e violenze dal noto produttore americano Henry Weinstein qundo era poco più che maggiorenne. Tanti sono stati i messaggi di vicinanza all’attrice, ma anche molte voci fuori dal coro. 

Questa faccenda di Weinstein – scrive Selvaggia Lucarelli su Facebook – produttore potente e bavoso di Hollywood, che molesta le attrici presenta numerosi punti oscuri e francamente non tutti esattamente edificanti pure per le donne. Lui: un maiale. Sessuomane. Molestatore. Di quelli in cui si può inciampare, purtroppo. E succede pure in Italia. Ce ne sono di noti. Sono certa che parecchie ragazze famose e non che li hanno conosciuti sanno esattamente di chi sto parlando.  Qualcuna avrà scelto di assecondarli e di lavorare in virtù di quel sì, qualcuna se ne sarà andata con un no, però standosene zitta e sperando di non avere ritorsioni sulla carriera. Di uno di questi avevo a lungo sentito parlare, l’ho conosciuto anni fa e sì, fu molesto e fuori posto. Gli dissi “Sei più intelligente di quello che stai facendo”, si ricompose, si scusò e tanti saluti. E’ stato mortificante, ma non mi sono sentita obbligata né manipolata psicologicamente come può accadere a una ragazzina di 13 anni. Mi sono sentita in imbarazzo. Umiliata. Siamo adulte, le molestie sono orrende ma non sono violenze sessuali. Possiamo dire no. Detto ciò, mai lavorato con lui. (e con altri) Mai vissuta con grande frustrazione. Di gente perbene ce n’è, basta scegliere. E non mi sento neppure un’eroina né voglio medaglie o pubblicità, altrimenti racconterei dettagli e molto altro. Non ho neppure un particolare astio nei confronti di quelle che invece ci vanno e ci stanno […].

Leggo dal sito dell’Ansa: “Nel ’97, Asia Argento racconta di aver ricevuto un invito per un party della casa produttrice: quando arrivo’ pero’ non c’era alcuna festa, ma fu portata nella suite di Weinstein. Li’, nonostante lei abbia ripetutamente tentato di sottrarsi, e’ stata costretta a subire del sesso orale, dopo che Weinstein le sollevo’ la gonna. “Mi terrorizzava, era un uomo troppo grosso per me. E’ stato un incubo“, ricorda l’attrice, che alla fine di quel rapporto disse: “Non sono una prostituta“. E Weinstein – racconta – cominciò a ridere. “Non ho detto nulla finora perchè avevo paura che potesse distruggermi come ha fatto con molte altre persone. Che potesse rovinare la mia carriera”. 
Argento ricorda quindi di aver poi frequentato per anni il produttore, avendo con lui anche rapporti consensuali: “Mi sono sentita responsabile. Se fossi stata una donna forte gli avrei dato un calcio nelle palle e sarei scappata. Ma non l’ho fatto. E’ stato un trauma orribile“.

“Ora. Francamente – continua la giornalista – Vai a letto con un bavoso potente per anni e non dici di no per paura che possa rovinare la tua carriera. Legittimo. Frigni 20 anni dopo su un giornale americano raccontando di tuoi rapporti da donna consenziente tra l’altro avvenuti in età più che adulta, dovendo attraversare oceani, con viaggi e spostamenti da organizzare, dipingendoli come “abusi“. Meno legittimo […] E se tu sei la prima a dire che lo facevi perché la tua carriera non venisse danneggiata, stai ammettendo di esserci andata per ragioni di opportunità. Nessuno ti giudica, Asia Argento. Però ti prego. Paladina delle vittime di molestie, abusi e stupri, anche no. Facciamo che sei finita in un gorgo putrido di squallidi do ut des e te ne sei pentita. Con 20 anni di ritardo però”.

Photo Credits: Facebook

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