“Ho fatto quelle foto ma non sono un’assassina”: le dichiarazioni shock dell’ex presunta infermiera killer

Si è sfogata l’ex presunta infermiera killer di Lugo Daniela Poggiali a Mattino Cinque. La donna si è pentita per le foto fatte e vuole andare avanti.

Nel corso della prima puntata della nuova stagione di Mattino Cinque, andata in onda l’11 settembre, Daniela Poggiali, ex presunta infermiera killer di Lugo, è stata ospite del programma, in collegamento. La donna, condannata in primo grado all’ergastolo e assolta in secondo grado dall’accusa di aver ucciso una paziente con un’iniezione di cloruro di potassio, ha ammesso le sue colpe: “Ho fatto quelle foto ma non sono un’assassina“. L’infermiera era diventata nota alla cronaca per essersi fatta fotografare accanto ai cadaveri di alcuni pazienti deceduti nel suo reparto.

“Finalmente posso dire che giustizia è fatta, perché io non ho ucciso Rosa Calderoni e la Corte d’Appello di Bologna mi ha assolto perché il fatto non sussiste”, ha detto a gran voce Daniela Poggiali. La paziente Calderoni per la Corte d’Appello di Bologna è deceduta per cause naturali, come sostenuto fin dai primi istanti dall’infermiera. “Vorrei subito chiarire – afferma la signora Poggiali – che quelle foto non sono selfie come è sempre stato detto, ma sono proprio due scatti fotografici fatti da una mia ex collega di lavoro. Sono due scatti fotografici brutti e irrispettosi, immorali, per i quali però io ho già pesantemente pagato con il licenziamento nel posto di lavoro“. La donna ha poi provato a giustificare tali foto affermando: “Sono stati fatti così, in un momento in cui io scherzavo con la mia collega, lei scherzava con me. Non ci siamo rese conto neanche noi che stavamo facendo una cosa brutta. A volte uno fa una battuta, dice una cosa o può fare un gesto che può sembrare brutto e irrispettoso, ma è un modo per stemperare un po’ la tensione che c’è, a livelli allucinanti, nei reparti di medicina“.

L’infermiera ha quindi riconosciuto l’irrispettoso gesto nei confronti della vittima: “Mi sono scusata tramite il mio avvocato con i famigliari della signora”. Ed ha poi aggiunto: “Tutti noi commettiamo delle sciocchezze, sia nell’ambito del lavoro che nella vita privata. Io per quei due scatti ho pagato con il mio licenziamento e forse ho pagato di più di quello che quei due scatti fotografici potevano causare”. In merito alle altre accuse pendenti a carico della donna come il rinvio a giudizio per il decesso di un altro paziente, Massimo Montanari, e l’accusa di furto ai danni di pazienti ricoverati, l’infermiera commenta: “Dico che aspetto serenamente il decorso della giustizia. Io mi sono sempre difesa nel dire che sono innocente su questi capi di imputazione e rimango serena perché non ho fatto quello che mi viene contestato e nient’altro. Io non ho rubato, io non ho dato lassativi di proposito, io non ho fatto tutto quello di cui sono stata accusata in quel momento e aspetto che la giustizia faccia il suo corso”. Daniela Poggiali ha poi concluso di voler tornare al proprio lavoro: “Mi piacerebbe molto, perché l’ho sempre fatto e l’ho sempre fatto anche molto bene”.

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