Caso Notaro, Tavares in tribunale: “Gessica era ossessionata da me, con l’acido non c’entro”

L’ex fidanzato di Gessica Notaro, la ragazza sfregiata con l’acido, è stato chiamato al banco dei testimoni, nel processo per stalking nei confronti della giovane, per raccontare la propria versione dei fatti.

Riprende il processo per stalking nei confronti di Gessica Notaro a carico del capoverdiano Edson Tavares. Su di lui oltre all’accusa di comportamenti persecutori nei confronti della giovane riminese, vi è anche, in un processo parallelo, l’aggressione con l’acido che ha sfigurato l’addestratrice di leoni marini il 10 gennaio 2017. L’udienza si è aperta con la testimonianza di Loredana Botturi, zia di Gessica, che ha conosciuto l’imputato quando era ancora fidanzato con la nipote. La donna ha raccontato di come Gessica, durante il fidanzamento, soffrisse di attacchi di panico causati dal rapporto malato con l’uomo. A seguire è stato ascoltato lo psicologo Renato Ariatti, che ha analizzato il capoverdiano per conto del pubblico ministero. In conclusione è stato ascoltato Edson Tavares che ha fornito ai giudici la propria versione dei fatti in merito allo stalking. Nella prossima udienza, che si terrà il 22 settembre, si ci soffermerà sul file audio depositato prima della pausa estiva dalla difesa dell’uomo.

Tavares si è mostrato collaborativo durante il colloquio con lo psicologo, il quale ha riferito in tribunale: “Un tratto di personalità sul versante istrionico e narcisista. Consapevole di essere bravo in alcuni campi della sua vita e nei suoi rapporti con le donne. Di come tende ad agire in maniera impulsiva in alcuni casi ma che non ha fatto emergere disturbi della personalità”. Ha poi continuato Renato Ariatti: “Gli stessi psicologi del carcere hanno evidenziato, nei loro rapporti, queste problematiche. Ho trovato una persona che è in grado di fornire una linea difensiva e di fare progetti per il futuro escludendo, così, intenti autolesionisti seri. Non ho trovato, alla fine, elementi che possano indicare la sua incapacità di intendere e volere al momento degli episodi che lo vedono imputato”.

Il capoverdiano, ascoltato dai giudici, ha raccontato: “La fine della nostra storia è stata dovuta alla gelosia di Gessica. Lei era ossessionata da me e io, finita la relazione, non sono più uscito”. Il capoverdiano ha aggiunto: “Lei, però, continuava a cercare di parlarmi attraverso altre persone. Capitava, inoltre, che ci incontrassimo nei locali che frequentavamo di solito. All’inizio lei voleva tornare con me, e continuavamo a vederci tanto, è capitato di dormire insieme abbracciati sul divano. Lei sapeva che avevo altre donne e mi diceva che, fino a quando non mettevo la testa a posto, non sarebbe tornata con me. Poi ho scoperto che la ragazza che frequentavo aspettava un figlio da me e, allo stesso tempo, Gessica si era fidanzata con Allen. La sera del 10 gennaio 2017 sono stato a girare in auto e poi a cena con Jennifer. Tra le 21 e le 23, sono andato al Villaggio 1 Maggio a cercare i ragazzi, poi ho fatto un giro per il centro storico mentre aspettavo il messaggio di Isabella per sapere se veniva a Rimini o no”.

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