Fabrizio Frizzi contro Selvaggia Lucarelli: “Andrò dall’avvocato”

Si riaccende una nuova polemica iniziata nel 2011 durante il concorso di Miss Italia tra Fabrizio Frizzi e Selvaggia Lucarelli: a distanza di 6 anni il conduttore ringrazia la blogger per le scuse ricevute ma annuncia lo stesso il ricorso agli avvocati per le accuse infamanti.

Era la serata finale del concorso di Miss Italia del 2011 e la conduzione era stata affidata a Fabrizio Frizzi, quando una battuta davvero infelice di Selvaggia Lucarelli ha colpito il conduttore: “Per carità, a guardarlo con quegli occhi perennemente stropicciati di quello che si alza tre volte a notte per la prostata, si è colti da una tristezza siderale”, aveva commentato la blogger.

A distanza di 6 anni la polemica si riaccende ancora perchè la Lucarelli ha rilasciato un’intervista al settimanale Diva e Donna e ha voluto porgere pubblicamente le sue scuse al conduttore tv: “Con Fabrizio Frizzi ho sbagliato. La battuta sulla prostata potevo risparmiarmela. Mi ha scritto una mail così addolorata“, ha confessato. Peccato però che le sue scuse invece di chiudere la questione una volta per tutte, abbiano riaperto una ferita mai chiusa in Fabrizio Frizzi.

Se all’epoca della battutaccia il conduttore non si era pronunciato, ora ha voluto rispondere pubblicamente con un lungo post su Facebook dove spiega, senza mezzi termini, come è andata la cosa: “Sono lieto oggi di poter ringraziare Selvaggia Lucarelli. Anche se, per non uscire dal ruolo di sarcastica a tutti i costi, mi ha fatto passare per un poveraccio che di fronte a una sua battuta eccessivamente paradossale è andato brutalmente al tappeto”, ha scritto Frizzi sul suo profilo. “Se un giornalista oggi scrivesse una cosa così irrispettosa verso una donna giocando su un ipotetico problema di salute, sarebbe linciato sul web e oltre”, continua il post, ribadendo quanto sia stata indelicata la Lucarelli. Nella lunga dichiarazione si legge anche l’intenzione di rivolgersi agli avvocati da parte del conduttore per proteggere la propria privacy e la propria salute.

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