Giulio Base: “Essere ‘re’ non mi ha aiutato sull’Isola. La vittoria di Raz? Scontata” [ESCLUSIVA]

Ha sfiorato il podio dell’Isola dei Famosi, l’attore e regista, Giulio Base si è raccontato a tutto tondo a VelvetMag dopo l’esperienza al reality di Canale 5.”Essere ‘re’ non mi ha aiutato sull’Isola – ammette -. La vittoria di Raz? Scontata”. Ecco l’intervista completa.

Perché hai deciso di partecipare all’Isola dei Famosi?
La mia professione è fare dell’entertainment e l’Isola dei Famosi è sicuramente uno show seguitissimo. Quindi: perché è il mio lavoro.

Come ti sei preparato ad affrontare questa esperienza?
Prima di partire ho cominciato a togliere cibo pian piano dopo essermi consultato con mia nipote Francesca che è una nutrizionista di successo. Ho fatto un po’ di palestra per non arrivare molliccio e qualche lampada per non essere bianco come una mozzarella…

Qual è il ricordo più bello della tua partecipazione all’Isola dei Famosi?
Tutte le mattine, prima dell’alba aprivo gli occhi e l’Isola era tutta mia per qualche ora, fino a che gli altri non si svegliavano. Quella luce, quella pace, quella meraviglia… quelle sono cose che non dimenticherò mai più.

Sei soddisfatto del tuo percorso nel reality?
Sono molto soddisfatto, ho fatto assai di più di quello che mi aspettavo. Pensavo di uscire molto prima e invece sono arrivato fino alla fine. Se potessi tornare indietro e cambiare qualcosa, cercherei di essere più sintetico nell’articolare verbalmente alcuni concetti.

Come sono oggi i tuoi rapporti con Samantha De Grenet?
Siamo diventati molto amici sull’Isola, vediamo se è un’amicizia che continuerà. Mi auguro di sì.

Cosa o chi ti ha impedito di arrivare in finale?
L’essere stato definito più volte un ‘re’ dagli altri naufraghi non mi ha certo aiutato. La monarchia non sta simpatica.

Cosa pensi della vittoria di Raz Degan?
Che era scontata.

Com’è cambiata la tua vita dopo la partecipazione all’Isola dei Famosi?
Non lo so, è passato troppo poco tempo, ma non ci saranno trasformazioni radicali, certamente non a cinquantadue anni. Ciò di cui sono sicuro è che apprezzerò molto di più tutte le cose che abbiamo e a cui non facciamo più quasi caso: un pezzo di pane, un letto, una doccia, degli abiti puliti…

 Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sto lavorando alla regia di un film, un thriller, il cui titolo è “N. D. E.” (Near Death Experience) che girerò in Canada con un cast internazionale.

L’Isola dei Famosi potrebbe averti dato ispirazione per qualche nuovo film?
Tutta la vita dà ispirazione. Sempre.

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