Roberto Benigni diffida Report e Sigfrido Ranucci: “Notizie false”

Roberto Benigni dopo aver diffidato Report, ora ha querelato la trasmissione per aver mandato in onda la versione integrale dell’inchiesta che lo riguarda. 

Nei giorni passati si è parlato della diffida da parte di Roberto Benigni e della moglie Nicoletta Braschi al programma di Rai3 Report, per aver trasmesso l’anteprima dell’inchiesta che riguarda l’attore toscano e gli studi di Papigno, dove sono stati girati i film La vita è bella e Pinocchio. Il premio Oscar insieme alla moglie hanno deciso di ricorrere alle vie legali per bloccare la messa in onda integrale del servizio, ma Sigfrido Ranucci e il suo staff hanno continuato come da scaletta.

Il 18 aprile Michele Gentiloni Silveri, il legale della famiglia Benigni, fa sapere tramite una nota che: “Nell’interesse dei sigg.ri Nicoletta Braschi e Roberto Benigni, sia in proprio che quali soci di Melampo Cinematografica S.r.l., comunico di aver ricevuto mandato di sporgere querela presso la Procura della Repubblica di Roma nei confronti dei dott.ri Giorgio Mottola e Sigfrido Ranucci, nonché di chiunque altro abbia con loro concorso o cooperato, in relazione alle notizie false e gravemente diffamatorie diffuse nel corso della puntata del 17 aprile 2017 della trasmissione Report”.

Questa nuova decisione è sorta, appunto, dopo l’ultima puntata in cui la macchina di Report ha ricostruito che il regista toscano avrebbe ricevuto 16 milioni di euro di finanziamento da fondi europei, statali e locali per il progetto in cui gli studi di Papigno si sarebbero dovuti trasformare in Umbria Studios, quindi concorrenti di Cinecittà Studios. Secondo Ranucci, il debito sarebbe di 5 milioni e ora toccherebbe allo Stato saldare il disavanzo di Benigni. Proprio la storia, come è stata raccontata dal programma di Rai3, è ad essere contestata dall’attore toscano.

Roberto Benigni diffida Report e Sigfrido Ranucci: "Notizie false"

LEGGI ANCHE: ROBERTO BENIGNI DIFFIDA REPORT: “L’INCHIESTA NON VA TRASMESSA”

Photo Credits Facebook

Comments

commenti