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Tiziana Cantone: scagionati tutti gli indagati, le parole shock della madre

Tiziana Cantone: scagionati tutti gli indagati, le parole shock della madre

Il gip ha archiviato la posizione dei cinque indagati per il suicidio di Tiziana Cantone e ha stabilito che vengano fatte nuove indagini per verificare eventuali responsabilità di Facebook. "Se mia figlia è morta è colpa dei magistrati che non hanno fatto il loro dovere".

Secondo il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Tommaso Perrella, non hanno commesso alcun reato i 5 ragazzi e il padre di uno di loro, che avevano ricevuto sul cellulare i video hot di Tiziana Cantone, la 31enne di Mugnano suicidatasi il 13 settembre 2016 dopo la diffusione delle immagini girate durante dei rapporti sessuali con un uomo. La richiesta di archiviazione era stata fatta nel novembre 2016 dal pubblico ministero Alessandro Milita e dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli: secondo i quali non vi erano i presupposti per proseguire. Il Gip ha disposto l'archiviazione per le sei persone indagate per diffamazione dopo la denuncia presentata dalla stessa ragazza. Per il giudice ci sono ancora delle indagini che la Procura dovrà condurre: sono state disposte ulteriori verifiche sulle eventuali responsabilità, per violazione della privacy, del rappresentante legale di Facebook Italia.

La Procura di Napoli ha aperto, nel frattempo, un fascicolo per calunnia a carico dell'ex fidanzato di Tiziana Cantone, Sergio Di Palo, ipotizzando che sia stato lui a convincere la donna a denunciare i 5 uomini e a indicarli come responsabili della diffusione on-line dei video. Resta aperta l'inchiesta senza indagati per istigazione al suicidio.

La madre di Tiziana Cantone, Teresa Giglio, dopo la notizia dell'archiviazione da parte del gip, ha usato parole forti: "Sono molto amareggiata per l'archiviazione disposta dal Gip a carico dei cinque ragazzi cui mia figlia aveva inviato i video da lei girati. Se mia figlia è morta la colpa è dei magistrati che non hanno fatto il loro dovere, in particolare del pm Alessandro Milita che per primo ha indagato".

Photo Credits Facebook

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