Interviste

Simone Montedoro: il ballo è nelle mie corde! [ESCLUSIVA]

L’attore, per cinque anni tra i protagonisti di “Don Matteo”, è uno dei migliori concorrenti del programma tv di Milly Carlucci “Ballando con le Stelle”. Dalla prima puntata si è piazzato nelle posizioni più alte della classifica senza mai rischiare l’eliminazione.

Simone Montedoro non ci scommetteva proprio: aveva paura dei “rivali” che, secondo lui, avevano doti “nascoste” e temeva di essere eliminato alla prima puntata.

“Avevo timore perché guardate che tutti fingono di stare male, che non ce la fanno, poi invece tirano fuori una grinta che non ti aspetti e ti fregano”, scherza durante una pausa dalle prove, “soprattutto gli sportivi, di cui non posso fare i nomi ma tre ce ne sono nel cast e intendo parlare proprio di loro. Dicevano “non son capace, non so fare niente”, invece se la stanno cavando benissimo. Comunque, a parte gli scherzi, sono contento dei miei colleghi. Hanno una purezza nello sguardo e nelle parole che mi fanno sentire a mio agio".

Però per essere agguerriti, siete agguerriti!

“ E’ la competizione, una sana competizione, di quelle che fanno bene e che fanno divertire il pubblico a casa. E poi Milly Carlucci è una grande, ci coordina con grande affetto insieme ai suoi collaboratori. E’ un mondo bellissimo quello del "dietro le quinte" di Ballando con le Stelle. Pensate, pure Paolo Belli è stupendo, e ho detto tutto”.

E la tua insegnante Alessandra Tripoli?

“E pura anche lei. In sala prove è lei che comanda, ma è giusto che sia così perché ogni tanto sono “indisciplinato”, nel senso che succede che non ce la faccio, che mi faccia male una gamba. Lei è molto umana, se dovessi darle un voto per come insegna le darei dieci e lode ma se dovessi darglielo per com’è umanamente le darei 20”.

Qual è il tuo obiettivo?

“Vincere, naturalmente. Altrimenti che competizione è? E poi far capire ai giovanissimi, quelli che ascoltano solo la musica “rumorosa” e ballano “strano” come si vede su internet, che i balli “standard” o i latini-americani sono bellissimi, trascinanti, creano un’intesa speciale con la persona con cui balli e che, se non li provano almeno una volta, non sanno che si perdono”.

C'è un ballo che temi più degli altri?

"Ero sicuro di essere totalmente impedito a fare il "boogie woogie" e quando mi hanno detto che avrei dovuto farlo alla prima puntata mi è venuto un colpo. Poi però è andata bene quindi ora non so più. Diciamo che prima della prima puntata mi sentivo più a mio agio con il tango o il cha cha, ma adesso non lo so più. E se avessi davvero il ballo nel sangue senza saperlo?"

Photo credits: Ufficio Stampa Anna Di Risio

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