Fiorello contro gli spettacoli per i terremotati: scoppia la polemica [VIDEO]

Fiorello interviene contro gli spettacoli a favore dei terremotati, esprimendo il suo totale dissenso per le manifestazioni di questo tipo. Sui social scoppia la polemica.

Buongiorno amici, ci siete?” Così il saluto di Fiorello ai suoi seguaci di Facebook in un video in cui l’artista spara a zero contro gli spettacoli per raccogliere fondi destinati ai terremotati. Fiorello avverte di stare attenti, perché alla fine non si sa mai dove finiranno i soldi raccolti. E non tutti organizzerebbero questi spettacoli col solo intento di aiutare i terremotati, perché alla fine sottolinea Fiorello il miglior modo di donare è effettuare donazioni private, quelle risultano senza alcun rischio. “Volevo dire una piccola cosa – inizia qui l’appunto di Fiorello -. Occhio eh. Sono stato già invitato a quattro, almeno quattro manifestazioni per raccogliere fondi. Occhio, cioè occhio a queste manifestazioni che facciamo noi del mondo dello spettacolo, perché solo una piccola cosa voglio dire, il gioco deve valere la candela.

“Perché se io faccio uno spettacolo – spiega Fiorello – , organizzo uno spettacolo, poi per fare questo spettacolo devi spendere dei soldi, perché devi preparare il palco e quelli vogliono essere pagati, cioè che’ devolvi? Non devolvi tutto, ma devolvi tutto tranne che le spese per... Allora non lo fare. O danno tutto in beneficenza e i soldi vanno dati tutti, perché sennò non vale la pena, le spese sono tante pure per fare uno spettacolo”. “Quindi occhio a chi organizza questi spettacoli (…) – avverte Fiorello – bisogna anche stare attenti a chi organizza. E io mi fiderei di più se lo spettacolo venisse organizzato da una onlus, da una associazione affidabile. Purtroppo bisogna, quando succedono queste tragendie, bisogna stare attenti“.

“Perchè alla fine uno raccoglie soldi, fa, dice, ma poi se vai a vedere dove so’ finiti sti soldi? A me piacerebbe avere nomi e cognomi. (…) – continua Fiorello – Bisogna stare veramente attenti, perché poi io lo so come funziona. Lo so come funziona. Troppa gente dietro, troppi organizzatori, mi fanno paura. (…) Quindi per quanto mi riguarda io preferisco fare ognuno a modo suo. Capito? Io perferisco fare ognuno la sua beneficenza privata. Sono fatti miei, la faccio io, nessuno sa niente per carità. Ma ‘ste cose,troppo amici, tutti insieme andiamo e cantiamo, allora prima di tutto non c’è bisogno di cantare, dai i soldi direttamente e il gioco è finito. Va bene?”.

 

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